Per la Cassazione le società in house sono fallibili

La I Sezione Civile della Corte di Cassazione, con sentenza n. 3196 del 7 febbraio 2017, ha affermato che le società in house sono soggette all’ordinaria disciplina del fallimento. Non essendo consentito all’ente di incidere unilateralmente sull’attività della società in house con poteri di tipo autoritativo, a quest’ultima si applicano, infatti, le normali regole privatistiche: ciò vale anche per l’istituzione, la modificazione e l’estinzione di tali società, mentre saranno soggette al diritto pubblico soltanto nei settori di attività in cui assume rilievo preminente rispettivamente la natura sostanziale degli interessi pubblici coinvolti e la destinazione non privatistica della finanza d’intervento.

Contributo a cura dell’avv. Aldo Iannotti della Valle

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