Avvalimento di requisiti immateriali: sufficiente garantire solidità finanziaria e patrimonio esperenziale

La V Sezione del Consiglio di Stato, con sentenza n. 1608 del 6 aprile 2017, ha ulteriormente chiarito, prendendo le mosse dalla recente presa di posizione dell’Adunanza Plenaria (sentenza n. 23/2016), quale debba essere  il contenuto del contratto di avvalimento qualora questo abbia ad oggetto esclusivamente requisiti “immateriali” (si pensi all’iscrizione in un determinato registro o albo, al fatturato globale o specifico ovvero al patrimonio esperienziale).

In tal caso, ad avviso della V Sezione, l’obbligazione che scaturisce dal contratto non è costituita dalla messa a disposizione da parte dell’impresa ausiliaria di strutture organizzative e mezzi materiali – come avviene nell’avvalimento “tradizionale” – ma più semplicemente dal suo impegno a garantire con le proprie complessive risorse economiche e di esperienza professionale l’impresa ausiliata.

In siffatte ipotesi, pertanto, non è necessario che la dichiarazione negoziale contenuta nel contratto di avvalimento faccia espresso riferimento a specifici beni patrimoniali volti ad esprimere una determinata consistenza patrimoniale, essendo sufficiente che dalla dichiarazione contenuta nel contratto emerga l’espresso impegno contrattuale della società ausiliaria a prestare ed a mettere a disposizione della concorrente ausiliata la sua complessiva solidità finanziaria ed il suo patrimonio esperienziale.

Contributo a cura dell’avv. Aldo Iannotti della Valle

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