Offerte anomale: verifica di attendibilità delle offerte

La VI Sezione del Consiglio di Stato, con sentenza n. 3935 del 14 agosto 2015, ha ritenuto che il procedimento di verifica dell’anomalia, di esclusiva spettanza delle amministrazioni, debba essere rivolto ad accertare in concreto che l’offerta sia attendibile nel suo complesso ed affidabile in relazione alla corretta esecuzione dell’appalto, garantendo così l’interesse pubblico perseguito dalla stazione appaltante per la scelta del miglior contraente possibile.

L’esclusione dalla gara è, dunque, l’effetto della valutazione di complessiva inadeguatezza dell’offerta rispetto al fine da raggiungere e non discende da specifiche e singole inesattezze dell’offerta economica.

Contributo a cura dell’avv. Aldo Iannotti della Valle

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