Legittimità delle interdittive antimafia “a cascata”

La III Sezione del Consiglio di Stato, con sentenza n. 2774 del 22 giugno 2016, ha ritenuto legittime le informative interdittive antimafia esclusivamente fondate sul rilievo della sussistenza di legami associativi stabili con una società precedentemente interdetta: a tal fine è necessario verificare in concreto la stabilità, la persistenza e l’intensità dei vincoli associativi e delle relazioni commerciali. Viceversa, nel caso in cui da tale verifica emerga il carattere episodico, inconsistente o remoto delle relazioni d’impresa, deve escludersi l’automatico trasferimento delle controindicazioni antimafia dalla prima alla seconda società.

Contributo a cura del Dipartimento di Diritto amministrativo

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