Offerte anomale: tabelle ministeriali, costo medio orario societario

La Sezione Giurisdizionale del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, con sentenza n. 68 del 27 febbraio 2017, ha ritenuto legittimo il giudizio di non anomalia di un’offerta con un costo medio orario inferiore a quello previsto dalle tabelle ministeriali, motivato con riferimento al concetto di costo medio orario societario, ritenuto congruo dalla stazione appaltante quale elemento discretivo (rispetto ad altre offerte concorrenti), facendo riferimento ad evidenti “economie di scala” che deriverebbero dalla contestuale esecuzione di altre commesse in corso di svolgimento, che condurrebbero ad un oggettivo risparmio delle spese relative al personale sull’appalto oggetto di gara.

Le tabelle ministeriali relative ai costi della mano d’opera, infatti, rappresentano soltanto dei parametri generali di riferimento per valutare la congruità dei costi rappresentati nelle offerte degli operatori economici, ma non sono ex se vincolanti.

Contributo a cura dell’avv. Aldo Iannotti della Valle

Categorie

Condividi