La V Sezione del Consiglio di Stato, con ordinanza n. 4078 del 28 agosto 2017, ha rimesso all’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato la questione se l’art. 67, comma 1, lett. g), d.lgs. n. 159/2011, osti a che possano essere erogate dalla P.A. somme di danaro a titolo di risarcimento del danno, in esecuzione di una pronuncia definitiva di condanna, in favore di un soggetto raggiunto, prima della definizione del giudizio risarcitorio, da un’informativa interdittiva antimafia, conosciuta solo successivamente alla formazione del giudicato e taciuta dal soggetto stesso, ovvero se il giudicato favorevole, comunque formatosi, obblighi in ogni caso l’Amministrazione a darvi corso e a corrispondere la somma accertata come spettante.
Contributo a cura del Dipartimento di Diritto amministrativo
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