Offerte anomale: rimessa all’Adunanza Plenaria una questione relativa al c.d. “taglio delle ali”

La V Sezione del Consiglio di Stato, con ordinanza n. 3472 dell’8 giugno 2018, ha rimesso all’Adunanza Plenaria una questione relativa alla corretta interpretazione dell’art. 97, comma 2, lett. b), d.lgs. n. 50/2016, nella parte in cui si fa riferimento ai “concorrenti ammessi” per il computo del c.d. ”fattore di correzione”, per stabilire se vi rientrano anche i concorrenti le cui offerte sono state escluse per il calcolo del c.d. taglio delle ali. 

Secondo una prima tesi, condivisa dalla Sezione e maggiormente improntata a un’interpretazione letterale, se il legislatore avesse voluto escludere le offerte che residuano dopo il taglio delle ali, oltre che nel calcolo della media, anche nella determinazione del fattore di correzione della media stessa, lo avrebbe esplicitato.

Secondo la tesi opposta, invece, anche per la determinazione del fattore di correzione non dovrebbero essere considerate le offerte previamente escluse in virtù del c.d. taglio delle ali.

Contributo a cura dell’avv. Aldo Iannotti della Valle

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