Affidamenti a società in house con elevata partecipazione di capitali privati: il Consiglio di Stato fissa le condizioni

La I Sezione del Consiglio di Stato, con parere n. 2583 dell’8 novembre 2018, reso alla Regione Piemonte, ha avuto occasione di intervenire in materia di in house providing, chiarendo se ed entro che limiti possa essere consentito l’ingresso di capitali privati in una società in house e in che misura tale partecipazione possa eventualmente ostacolare l’affidamento diretto di un servizio da parte della Regione.

In breve, il Consiglio di Stato ha ritenuto ammissibile la partecipazione di capitali privati a una società in house, con conseguente ammissibilità del ricorso all’affidamento in deroga alle ordinarie procedure di evidenza pubblica (in house providing), quando a prevedere tale partecipazione privata sia una legge (non solo statale ma anche regionale), quando l’Amministrazione continui ad esercitare il controllo analogo sulla società e quando l’oggetto sociale di tale società ricada nell’esercizio delle funzioni tipiche dell’ente partecipante.

In presenza del rispetto di dette condizioni, quindi, la partecipazione anche elevata di capitali privati a una società in house non può essere considerata un ostacolo alla possibilità di continuare a ricevere affidamenti diretti da parte della Regione.

Contributo a cura dell’avv. Aldo Iannotti della Valle

Per maggiori approfondimenti si rinvia all’articolo pubblicato sul sito Appalti & Contratti Imprese dall’avv. Aldo Iannotti della Valle, associate presso lo Studio Legale Ferola.

Categorie

Condividi