L’VIII Sezione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con sentenza del 28 febbraio 2018 resa nelle cause C-523/16 e C-536/16, ha ritenuto compatibile con il diritto dell’Unione, e in particolare con l’art. 51 della direttiva 2004/18/CE, il cosiddetto soccorso istruttorio “a pagamento”, previsto nel d.lgs. n. 163/2006 all’art. 38, comma 2-bis, ed eliminato nel nuovo Codice a seguito del decreto “correttivo”.
In particolare, la Corte ha affermato la compatibilità di tale meccanismo con i principi di parità di trattamento e di trasparenza, nonché con principio di proporzionalità, purché l’importo della sanzione rimanga conforme al principio di proporzionalità, circostanza questa che spetta al giudice del rinvio verificare.
Contributo a cura dell’avv. Aldo Iannotti della Valle
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