La Sezione Giurisdizionale del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, con sentenza n. 68 del 27 febbraio 2017, ha ritenuto legittimo il giudizio di non anomalia di un’offerta con un costo medio orario inferiore a quello previsto dalle tabelle ministeriali, motivato con riferimento al concetto di costo medio orario societario, ritenuto congruo dalla stazione appaltante quale elemento discretivo (rispetto…
Categoria: Offerte anomale
Offerte anomale: nuovo Codice degli Appalti, tabelle ministeriali
La Sezione I-ter del T.A.R. Lazio, Roma, con sentenza n. 12873 del 30 dicembre 2016, ha chiarito che, in tema di valutazione dell’anomalia dell’offerta, le tabelle indicate dall’art. 97, d.lgs. n. 50/2016, per l’individuazione del costo del personale e dei minimi salariarli retributivi non sono altro che quelle già previste, con disposizione perfettamente sovrapponibile, dall’art. 86, comma 3-bis, d.lgs. n. 163/2006,…
Offerte anomale: legittimità del ricalcolo della soglia di anomalia
La I Sezione del T.A.R. Toscana, con sentenza n. 1372 del 19 settembre 2016, ha ritenuto legittimo l’esercizio del potere di modificare la soglia di anomalia, riammettendo in gara concorrenti esclusi nelle precedenti fasi del procedimento, purché ciò avvenga prima dell’aggiudicazione definitiva. In questo modo si evita che la stazione appaltante, avvedutasi dell’errore, debba mantenere ferma l’aggiudicazione in favore di un…
Offerte anomale: non è possibile stabilire una soglia minima di utile
La III Sezione del Consiglio di Stato, con sentenza n. 211 del 22 gennaio 2016, ha ritenuto che, nell’ambito dei giudizi di anomalia dell’offerta, non è possibile stabilire una soglia minima di utile al di sotto della quale l’offerta deve essere considerata anomale. La valutazione di anomalia, infatti, pur essendo espressione paradigmatica di discrezionalità tecnica, sindacabile solo in caso di manifesta…
Offerte anomale: verifica di attendibilità delle offerte, criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa
La III Sezione del Consiglio di Stato, con sentenza n. 4209 dell’8 settembre 2015, ha ritenuto che, nell’ambito del procedimento di verifica dell’anomalia, occorre verificare se l’elemento costituito dal costo del lavoro possa trovare compensazione, in concreto, nelle varie voci dell’offerta, potendo essere condizionato dal tipo di organizzazione aziendale e dalle conseguenti economie di scala ed avendo le tabelle ministeriali…
Offerte anomale: verifica di attendibilità delle offerte
La VI Sezione del Consiglio di Stato, con sentenza n. 3935 del 14 agosto 2015, ha ritenuto che il procedimento di verifica dell’anomalia, di esclusiva spettanza delle amministrazioni, debba essere rivolto ad accertare in concreto che l’offerta sia attendibile nel suo complesso ed affidabile in relazione alla corretta esecuzione dell’appalto, garantendo così l’interesse pubblico perseguito dalla stazione appaltante per la scelta…
Offerte anomale: valutazione globale, legittimità di offerte con utile ridotto
La IV Sezione del Consiglio di Stato, con sentenza n. 3137 del 23 giugno 2015, ha affermato che, in sede di verifica di offerte di cui si sospetti l’anomalia, la valutazione di congruità dev’essere globale e sintetica e non può concentrarsi, esclusivamente e in modo “parcellizzato”, sulle singole voci di prezzo, dal momento che l’obiettivo dell’indagine è accertare l’affidabilità dell’offerta nel…
Offerte anomale: limiti alla derogabilità delle tabelle ministeriali, soglie di anomalia, offerte “in perdita”
Con la sentenza del 23 aprile 2015, n. 1013, il T.A.R. Lombardia, Milano, IV Sezione, ha affermato che è possibile discostarsi dalle tabelle redatte dal Ministero del Lavoro recanti il costo della manodopera, pur essendo i dati in esse contenuti in linea di principio derogabili, soltanto sulla scorta di una motivazione puntuale e rigorosa. In caso contrario,…
