La III Sezione del Consiglio di Stato, con sentenza n. 739 del 17 febbraio 2017, ha ritenuto che, col decorso dell’anno previsto dall’art. 86, comma 2, d.lgs. n. 159/2011, non perda efficacia la informativa antimafia interdittiva che rileva il pericolo di condizionamento mafioso. Infatti, la limitazione temporale di efficacia dell’interdittiva antimafia deve intendersi riferita ai casi nei quali sia attestata l’assenza di pericolo…
Categoria: Informativa interdittiva antimafia
Interdittiva antimafia: differenza con la comunicazione antimafia
La III Sezione del Consiglio di Stato, con sentenza n. 565 del 9 febbraio 2017, ha affermato che, con l’istituzione della Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia, sono sostanzialmente venuti meno gli effetti della distinzione tra comunicazione antimafia, costituita da un’attestazione circa l’assenza di misure di prevenzione penale o condanne per alcuni gravi delitti, ed interdittiva antimafia, costituita da una…
Interdittiva antimafia: inapplicabilità del rito appalti
La III Sezione del Consiglio di Stato, con sentenza n. 319 del 26 gennaio 2017, ha affermato che il ricorso proposto avverso un’informativa interdittiva antimafia, trattandosi di un istituto di portata generale che non interseca solo ma materia degli appalti pubblici, è soggetto al rito ordinario e non a rito appalti, con la conseguenza che il termine di impugnazione è quello…
Interdittiva antimafia: amministrazione giudiziaria dei beni
La V Sezione del Consiglio di Stato, con sentenza n. 3633 del 12 agosto 2016, ha affermato che l’amministrazione giudiziaria dei beni connessi ad attività economiche suscettibili di condizionamento mafioso, in quanto misura di prevenzione a carattere patrimoniale priva di efficacia retroattiva, non può incidere sugli effetti dei provvedimenti amministrativi in precedenza adottati, incluse le informative interdittive antimafia. In sostanza, tale…
Interdittiva antimafia sopravvenuta in corso di esecuzione: sussiste la giurisdizione del g.a.
La IV Sezione del Consiglio di Stato, con sentenza n. 3247 del 20 luglio 2016, ha ritenuto che, nel caso in cui l’informativa interdittiva antimafia sopravvenga in corso di esecuzione del contratto, oggetto del giudizio è l’accertamento dell’incapacità originaria del privato ad essere parte contrattuale della pubblica amministrazione. Sussiste, pertanto, la giurisdizione del giudice amministrativo con applicazione del rito speciale in…
Legittimità delle interdittive antimafia “a cascata”
La III Sezione del Consiglio di Stato, con sentenza n. 2774 del 22 giugno 2016, ha ritenuto legittime le informative interdittive antimafia esclusivamente fondate sul rilievo della sussistenza di legami associativi stabili con una società precedentemente interdetta: a tal fine è necessario verificare in concreto la stabilità, la persistenza e l’intensità dei vincoli associativi e delle relazioni commerciali. Viceversa, nel caso…
Ausiliaria colpita da interdittiva antimafia: possibile la sostituzione
La V Sezione del Consiglio di Stato, con sentenza n. 1883 del 12 maggio 2016, ha affermato che l’art. 95, comma 1, d.lgs. n. 159/2011, relativo alla sostituzione dell’impresa mandante di un R.T.I. interessata da interdittiva antimafia, possa essere applicato anche al caso della sostituzione dell’impresa ausiliaria interdetta: pertanto, in caso di sostituzione dell’impresa ausiliaria nella fase anteriore alla stipula del…
Principi ai quali si devono attenere le Prefetture per l’emanazione di interdittive antimafia
La III Sezione del Consiglio di Stato, con sentenza n. 1743 del 3 maggio 2016, ha operato una ricostruzione normativa dell’istituto delle informative interdittive antimafia, individuando i principi cui devono attenersi le Prefetture in sede di emanazione delle stesse. La motivazione deve indicare gli elementi di fatto posti a base della valutazione, desunti da provvedimenti giudiziari, atti di indagine, accertamenti svolti…
Interdittiva antimafia: obbligo per la stazione appaltante di recedere dal contratto
La III Sezione del Consiglio di Stato, con sentenza n. 1630 del 28 aprile 2016, ha affermato che, in presenza di un’interdittiva antimafia emessa a carico dell’impresa appaltatrice, la stazione appaltante è vincolata a recedere dal contratto, in quanto, fino all’eventuale adozione della misura della temporanea e straordinaria gestione dell’impresa, di cui all’art. 32, comma 10, d.l. n. 90/2014, l’informativa mantiene…
Interdittiva antimafia: sostituzione della mandataria interdetta, applicabilità in caso di società consortile
La Sezione I-ter del T.A.R. Lazio, Roma, con sentenza n. 3487 del 22 marzo 2016, ha ritenuto legittimo il provvedimento di esclusione dalla gara di un R.T.I. la cui mandataria sia stata colpita da informativa interdittiva antimafia in corso di gara, essendo le disposizioni di cui all’art. 37, comma 18, d.lgs. n. 163/2006, sulla sostituzione dell’impresa mandataria di un R.T.I. divenuta…
Interdittiva antimafia: condizioni per la sostituzione della mandataria interdetta
La Sezione Giurisdizionale del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione siciliana, con sentenza n. 34 dell’8 febbraio 2016, ha affermato che le disposizioni di cui all’art. 37, comma 18, d.lgs. n. 163/2006, sulla sostituzione dell’impresa mandataria di un R.T.I. divenuta incapace si applicano anche nei casi in cui l’incapacità consegue all’adozione di un’interdittiva antimafia da parte della Prefettura. Il…
Interdittiva antimafia: presupposti, elementi sintomatici del condizionamento mafioso
La III Sezione del Consiglio di Stato, con sentenza n. 463 del 5 febbraio 2016, ha affermato che, pur potendo l’interdittiva antimafia essere legittimata dal solo rilievo di elementi sintomatici del pericolo di condizionamento mafioso, l’apprezzamento di tali indici deve necessariamente fondare una valutazione di attualità del tentativo di condizionamento della gestione dell’impresa da parte di associazioni mafiose. La III Sezione,…
